Viburnum Opulus – Caratteristiche

Famiglia: Caprifoliaceae. Luogo d'origine: Europa.

Descrizione: Arbusto caducifoglio, con chioma leggera, molto decorativo per il fogliame che si colora in autunno e per le ciocche dei frutti scarlatti. Ha portamento eretto e si alza fino a 5 metri con rami allungati e deboli. Le foglie hanno piccioli glandolosi; sono divide in 3-5 lobi dentati, di colore verde scuro, opposte, glabre nella parte superiore, inferiormente pelose lunghe fino a 10 centimetri. In autunno assumono colorazioni bellissime e sfumate. Le infiorescenze bianche sono raccolte in corimbi appiattiti e lungamente picciolati. I fiori esterni sono sterili, a cinque lobi, allargati, e attirano gli insetti; quelli centrali campanulati sono fertili. I frutti sono drupe rosse e rotonde, succose e lucenti, velenose; persistono a lungo sull'albero e contengono un seme ciascuno. Il viburno cresce allo stato spontaneo lungo i corsi l'acqua, nei boschi submontani, nelle siepi. Viene chiamato anche "palla di neve".

Esigenze colturali: Vuole terreni calcarei, umidi, ben drenati e profondi. L'esposizione migliore è a mezz'ombra, dove il sole non inaridisce la pianta. Il vilburno non è pianta longeva, si rinnova dopo qualche anno. Si pone a dimora nell'inverno, in primavera si effettua pacciamatura e concimatura. Sopporta anche la potatura drastica se è necessaria per rinnovare la pianta o per riparare i danni dal gelo.

Propagazione: Si moltiplica per seme, per talea in estate, per innesto, per propaggine.

Autore Nova
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