Spoleto, la città di Don Matteo

Mentre Spoleto si appresta ad accogliere, a maggio, la troupe di Don Matteo per le riprese dell'ultima serie della popolare fiction televisiva, l'appello di quattro sindaci di altrettante cittadine umbre (Spello, Montefalco, Trevi e Bevagna) per avere anche loro Terence Hill nei panni del celebre prete - detective ha fatto riemergere nella città ducale i fantasmi dello "scippo".

Del resto, di "scippo" parlarono anche gli eugubini quando, per le riprese della nona stagione della fiction, Don Matteo e il maresciallo Cecchini (Nino Frassica), lasciarono Gubbio per approdare a Spoleto. Una scelta che fu dettata dalla volontà della Lux Vide (che produce la serie in collaborazione con Rai Fiction) di trovare una location più comoda e vicina a Roma e soprattutto di ottimizzare le entrate, sfruttando quello che, a tutti gli effetti, è diventato un marchio di successo. Una volta tanto a Spoleto è prevalso il gioco di squadra e così, grazie alla lungimiranza di alcuni privati ed anche ai fondi comunitari che la Regione ha messo a disposizione per promuovere il suo territorio, Don Matteo non ha lasciato i confini umbri e si è spostato di soli pochi chilometri, da Gubbio a Spoleto, appunto. Facendo compiere un balzo impressionante ai numeri del turismo della città ducale.

Ora, con gli "echi" del terremoto della Valnerina e del Piceno che stanno tenendo lontani i turisti da tutta l'Umbria, Spoleto ed altre cittadine umbre confidano ancora una volta nel "miracolo" di Don Matteo, ben spiegato in questo video andato in onda sul tg nazionale Rai quando la fiction approdò a Spoleto.

Autore maxsbard
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