Ricca Germania, poveri tedeschi

Siamo portati a pensare che la Germania sia una nazione prosperosa, in salute e senza classi sociali che risentono della crisi economica, ma non è proprio così.

La Germania, dopo la seconda guerra mondiale, con la distruzione della Nazione da parte dei Russi che spingevano da est e gli Alleati a ovest, conobbe un periodo di gravi disparità socio-economiche, legate anche alla spartizione del territorio tra oriente ed occidente simboleggiata dal famosissimo Muro di Berlino.

Ad Est l'economia filo russa con la sua idea di comunismo non portò a buoni risultati: l'autoarchia e la mancanza di una struttura di tutela a livello governativo avevano portato il paese, sotto il giogo di Mosca, a guardare il suo gemello dell'Ovest come una chimera da conquistare. Di certo ad ovest l'evoluzione capitalistica aveva portato risultati migliori, incentivando un mercato più aperto e molto consumistico che vide la Germania-Ovest a primeggiare sin da subito economicamente con nazioni che la guerra l'avevano vinta.

Questo malcontento nella Germania non controllata da Washington porto il 9 novembre 1989 l'allora Presidente dell'Urss Michail Gorbačëv, dopo le pressioni internazionali e soprattutto di Papa Giovanni Paolo II, a far cadere il muro e portare la Germania verso un unità Nazionale.

Quindi la Germania come la conosciamo oggi è una nazione relativamente giovane, che, nonostante sia tra le più ricche in Europa, non esime l'intera totalità dei suoi abitanti dalla povertà.

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