Raccolta porcini sorprendente, da guinness

Raccolta di porcini incredibile: una "buttata" sorprendente, sia per il clima che per la scarsità di acqua, sani e bellissimi, la natura sà sorprendere sempre. Una raccolta da favola di porcini neri e porcini estivi, cioè Boletus Aereus e Boletus Aestivalis, il primo più robusto ed appariscente, il secondo di dimensioni più contenute e meno pregiato.

La crescita del fungo porcino avviene in boschi di latifoglie e conifere principalmente sotto ad alberi di quesrcia, faggio, abeti e castagni. Di solito posso fare la loro comparsa in primavera e poi subiscono un periodo di quiescenza in corrispondenza delle calde e secche settimane estive per poi ritornare durante le piovose giornate autunnali fino ai primi freddi. Non è raro ritrovare alcuni esemplari imbiancati dalla neve giunta all'improvviso cogliendo di sorpresa gli ultimi esemplari attardati nella crescita fino ad autunno innoltrato.

Forse non tutti sanno che il termine "porcino" deriva dalla traduzione del nome romano di questo fungo e cioè "Suillus" per la suo aspetto tozzo e massiccio con esemplari che sovente raggiungono e superano il chilogrammo. Generalmente presentano un cappello emisferico carnoso e spesso con un margine che si richiude sul gambo. La carne è soda e bianca da giovane e poi diventa molle e con striature giallo brune col passare del tempo. Il gambo è robusto e tozzo specialmente alla base con colore chiaro da giovane e poi tendende al bruno.

Autore farmame
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