Primi tartufi del 2016 in Sicilia... Splendidi!

Il tartufo primaverile (Tuber Aestivum), già iniziata la raccolta stagionale. Si tratta di un tartufo nero meno pregiato rispetto ad altre spefie della sua categoria e chiamato volgarmente "scorzone". Presenta una odore gradevole e delicato, un misto fra fungino e nocciola, un sapore molto aromatico simile a quello del porcino.

Si sviluppa con un corpo reniforme, tuberoso, di rado più grande di un uovo, dal colore bruno quasi nero, ricco di verruche e rugosità sporgenti. La gleba è invgece più chiara, nocciola, quasi giallastra negli esemplari maturi ricca di venature biancastre più o meno sottili e ramificate.

Cresce di preferenza in terreni sabbiosi ed argillosi, non disdegna nemmeno i boschi di latifoglie o anche in pinete, molto presente in umbria si ritrova un po in tutte le regioni Italiane, ritrovamenti segnalati in nord Africa e anche in Turchia. L'albero simbionte a cui ri ritrova associato varia in base alle zone climatiche, quercia, faggio, carpino sono fra i più comuni, meno comuni frassino, prugolo e sanguinella.

Si tratta di un fungo simbionte ipogeo quasi affiorante dal terreno nella ristorazione è molto apprezzato per preparare appetitose salse e patè o particolari insaccati al profuno di tartufo. Risotti e tagliatelle al tartufo sono alcuni dei piatti più classici ed apprezzati, particolari invece sono di certo i dolci con mousse di ricotta al profumo di tartufo.

Autore farmame
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