Pachypodium planting (Palmetta del Madagascar)

Palmetta del Madagascar, caratteristiche e sua coltivazione. Il suo vero nome è Pachypodium Lamerei, originaria dell'isola africana del Madagascar. Presenta un fusto completamente ricoperto di aculei all'apice del quale si trova un ciuffo di foglie verde scuro e più chiare verso il centro. Proprio la presenza di un solo ciuffo di foglie alla sommità ed il tronco completamente spoglio le ha fatto prendere il nome di "palmetta". Il fiore, difficile se coltivata in vaso, è bianco con centro giallo a forma di imbuto.

La sua coltivazione necessita di un clima abbastanza caldo, essendo originaria delle zone tropicali, con minimo 10-12 °C anche in inverno. Temperature inferiori causano perdita delle foglie in breve tempo e morte assicurata, mentre un clima anche di 40 °C è ben tollerato.

Rinvasare e concimare in primavera, mentre non è assolutamente necessaria la potatura, vanno solo eliminate le foglioline secche per evitare eventuali malattie. La caduta naturale delle foglie indica freddo o troppa acqua, mentre la crescita di foglioline molto piccole indica scarsità di luce. Necessita di poca acqua evitando accuratamente i ristagni. Le spine del tronco sono tossica e la puntura può causare irritazione e intorpidimento per alcune ore.

La sua riproduzione è molto difficile per seme, più accessibile è quella per talea di rame che a volte si dipartono dal tronco centrale.

Autore farmame
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