Messaggi subliminali Disney

Tutti, chi più chi meno, siamo cresciuti guardando i cartoni animati della Disney, i grandi classici. Non solo i lungometraggi che hanno dato vita alle fiabe più famose d’Europa, per la maggiore scritte nel periodo medioevale, ma anche i cartoni che hanno preso vita nel periodo post – bellico e che ancora oggi sono un punto di riferimento per intere generazioni. Il merchandising di Walt Disney ruota, infatti, intorno all’idea di un mondo utopistico, che sia in grado di far sognare le giovani menti, ma che sia anche, al contempo, ispirazione per quelle stesse menti, per quei fanciulli che un domani saranno gli adulti tra le fila, si spera, della società per bene. Ecco allora che la narrazione animata si fa anche portavoce di moralità, in grado di aiutare i fanciulli nello scindere il bene dal male. Non a caso nelle rappresentazioni dei lungometraggi vi è molta fedeltà rispetto al testo originale; si individua con facilità l’antitesi tra l’eroe (o gli eroi) e l’antagonista di turno, nel perfetto stile di Gian Battista Basile, volendo guardare ad un autore patrio. Eppure c’è qualcuno che, spogliandosi della mente del fanciullo, in molte sequenze ha visto qualcosa in più rispetto ad un bel disegno o alla scenetta divertente. Come mostra questo video, forse l’epoca politica in cui i protagonisti della Disney proliferarono e fecero fortuna, fu influenzato da teorie e, perché no, complotti, che in qualche misura, sono stati trasposti anche nel mondo dei cartoni. Solo suggestione? Guardate e fatevi un’idea. Quel che è certo è che l’infanzia dovrebbe restare il regno dell’innocenza, sempre, anche attraverso le favole ed i grandi classici.
Autore giovanniAdmin
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