Marra: "Ecco come risolvere definitivamente la questione signoraggio"

L'avvocato Alfonso Luigi Marra spiega le ragioni della manifestazione che ha indetto, per il 18 Giugno prossimo, dinnanzi alla Procura della Repubblica di Roma, in Piazzale Clodio, alle ore 10:00 per chiedere alla magistratura di confiscare le quote della Banca d'Italia possedute dai banchieri privati, ovvero il 95% delle quote, visto che lo Stato, mediante INPS, controlla solo il 5%.

Marra chiede la confisca e la restituzione delle quote al popolo italiano, ovvero il ripristino della Sovranità Monetaria, demandata ai banchieri privati. Situazione identica a quelli di tutti i paesi che fanno parte dell'eurozona, dove sono i banchieri privati a gestire la Banca Centrale, una mostruosità e assurdità giuridica che consente ai banchieri di arricchirsi e indebitare intere nazioni.

Il debito pubblico è originato non da sprechi e ruberie della politica, ma proprio da questo meccanismo. Gli stati non emettono moneta, ma titoli di stato, e ottengono liquidità pagando fior di interessi alle banche.

Ormai il 30% della pressione fiscale italiana finisce alle banche, per pagare gli interessi sul debito pubblico e sui debiti degli enti locali. E la percentuale aumenta di anno in anno, ecco perché nonostante gli aumenti delle tasse, i servizi diminuiscono. 

L'iniziativa promossa da Marra è molto importante. E ha ottenuto l'appoggio, per adesso, di Vittorio Sgarbi, Elio Lannutti, gli avvocati Della Luna e Taormina e diverse associazioni e gruppi di cittadini.

Autore veritanwo
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