Lisbona - Piazza del Rossio

"Piazza superba...grande, bella e ben disposta" secondo la esatta immagine offerta da Tirso de Molina. Nella Piazza del Rossio si concentra tutta la storia e la dinamica attualità di Lisbona e, nel cui centro, s'innalza la statua di Pedro IV, il primo Re costituzionale del Portogallo, che dominava dal suo piedistallo la facciata del Teatro Nazionale e quella della chiesa di São Domingos, la più spaziosa di Lisbona, la cui navata si sostiene su magnifiche colonne in marmo rosa.

La Piazza del Rossio, con le sue fontane, i negozi, i fiori e le grandi edicole dove si può acquistare qualsiasi giornale europeo e la sua caratteristica stazione ferroviaria, costituisce un autentico e stimolante spettacolo umano. Questo posto di Lisbona venne distrutto dal terremoto del 1755 che non fu mai ricostruito e, conserva sostanzialmente ancora nell'attualità la sua vecchia fisionomia "prepombaliana".

Fu precisamente in questo spazio della piazza del Rossio, dove cominciarono a convivere democraticamente gli aristocratici che abitavano il castello di São Jorge, i commercianti disposti nei dintorni del porto e la popolazione modesta. Il Rossio prima di essere urbanizzato, fu un terreno dove celebravano le fiere degli animali e le corse dei cavalli. Era utilizzato anche come macello dei maiali. Quello spazio libero della città arrivò ad essere così popolare fra i lisbonesi che, nel XIII secolo, il Re Don Dinis decise di costruire macelli e negozi, il municipio sporse querela contro il monarca e rivendicò i diritti del popolo affinché il Rossio continuasse come spazio aperto. La storia della piazza, si identifica con quella della città, tanto per le abitudini quotidiane, come lo sviluppo dei grandi avvenimenti. Anticamente i lisbonesi dell'aristocrazia, abbeveravano i loro cavalli nel Rossio, guardavano con occhi accesi le ragazze che passavano e commentavano le ultime dicerie e gli aneddoti di Corte. Un altro avvenimento storico che ebbe come scenario il Rossio, fu quello avvenuto nel giorno di Pasqua dell'anno 1506, quando si scatenò un terribile massacro che durò tre giorni, con il triste bilancio di 2.000 ebrei ed eretici morti.

Nella piazza s'innalzava anticamente il Palazzo dell'Inquisizione che occupava lo stesso luogo in cui attualmente esiste l'edifico del teatro, il cui primo direttore fu il celebre drammaturgo portoghese Gil Vincente. Nel palazzo rosa, accanto al Teatro Municipale, il primo dicembre del 1640 si incubò una storica cospirazione della nobiltà portoghese, che doveva indurre il paese a indipendizzarsi dalla Spagna. Il Rossio fu sempre, in tutti i tempi, centro di cospirazioni politiche di ogni indole, a volte contro la monarchia, altre contro la Repubblica e più tardi contro il governo di Salazar. Il vero nome della Piazza del Rossio è quella di Pedro IV, il Re la cui statua s'innalza al centro della stessa ed appare offrendo al popolo lisbonese la costituzione liberale, gestata e compilata nelle terre brasiliane. Ma la volontà popolare ha imposto in modo inappellabile la denominazione di Piazza del Rossio, e tutti la conoscono e la chiamano con questo nome.

Autore Nova
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