La truffa dello Spread. Incredibile!

Un video che farà piena luce sullo Spread. Una parola che fino a qualche anno fa era sconosciuta e che, oggi invece, è sulla bocca di tutti e che, sembra, che debba condizionare la politica economica di tutti gli Stati dell'Unione Europea, in modo particolare la nostra Italia. In parole povere, lo Spread è il differenziale di rendimento fra i nostri titoli di stato a 10 anni e gli stessi titoli emessi dalla Germania e quindi, oltre a determinare un tasso di interessi diversi fra i vari stati determina, anche, il famoso rating di uno stato, cioè la sua affidabilità di solvenza del debito sovrano. Il giornalista economico indipendente, Paolo Barnard, in questo video tratto da una trasmissione televisiva dell'inizio 2014, spiega ed argomenta la truffa dello Spread, facendo vedere e spiegando accuratamente che negli anni 90, quando c'era la lira e questo differenziale era molto più grande di oggi. L'Italia veniva considerata dagli istituti di rating, in questo caso la famosa agenzia Standard & Poor's, una delle migliori economie reali d'Europa, dimenticandosi che l'inflazione in quegli anni viaggiava al 5,8%, cioè almeno quattro volte rispetto ad oggi e che il deficit pubblico era al 9,8% su base annua quindi 3 volte e mezzo rispetto ad oggi. La situazione era, ovviamente, molto peggiore di oggi, ma si vuol fare passare questo famigerato Spread come la causa naturale dei nostri disastri economici. Non dimentichiamoci poi, che l'ultimo governo eletto italiano, il governo Berlusconi, è caduto proprio sulla truffa dello Spread e che i governi successivi di salvezza nazionale, Monti - Letta- Renzi, pur avendo goduto di un sostanziale calo di questo indicatore, non hanno migliorato lo stato dell'economia del paese che sta anzi peggiorando anno dopo anno. Ascoltate con attenzione le parole di Paolo Barnard e capirete quanto è drogata l'informazione che ci propinano tutti i giorni sia la televisione che la carta stampata e riflettete su quanto ci stanno manipolando il cervello.
Autore Floryblackcat
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!