La Triste Verità dietro i Pesci d'Acquario tra Sofferenza e Sfruttamento

Quante volte nella nostra vita, passando davanti ad un acquario siamo stati colpiti positivamente dai colori particolari e dalle bellissime forme di pesci rari? E chi di noi non ha mai avuto, soprattutto da bambini, almeno un pesciolino rosso di quelli venduti nei mercatini e nelle fiere? I negozi di animali oltre a vendere tristissimi cagnolini, gattini, coniglietti ed uccellini, sono soliti vendere anche molte tipologie di pesci che andranno a finire anche nelle mani di chi li metterà in "contenitori" completamente inadatti alla salute psico-fisica del pesce.

Ma come si svolge la nascita, l'allevamento ed il trasporto di questi esserini innocui che popolano gli acquari di tutto il mondo? Vi siete mai chiesti come fanno ad arrivare vivi dall'altra parte del mondo? Nel video che vi alleghiamo potete vedere passo dopo passo la sconvolgente e triste verità dietro la vendita di pesci d'acquario. Durante il trasporto molti dei pesci non ce la faranno, così come capita a tutti gli animali trasportati ai fini di vendita, sia legale che illegale. Quella illegale dovendo però sfuggire ai controlli è capace ad esempio di infilare pappagalli ed uccelli dentro delle bottiglie e cuccioli di cani e gatti dentro scatole per le scarpe.

I PESCI, ANIMALI MOLTO SOTTOVALUTATI

I pesci, al contrario di quanto si pensi, soffrono lo stress ed il dolore fisico e psichico proprio come noi, ad esempio durante delle situazioni difficili i pesci nuotano in modo irregolare, in base alle circostanze cambiano comportamento e quando qualcosa li turba smettono di mangiare. Molti studi confermano che i pesci hanno una buona memoria, riescono a collaborare fra loro e quando non sono capaci di fare qualcosa imparano gli uni dagli altri. Un'ideologia completamente errata dice che i pesci non hanno la percezione del dolore, cosa assolutamente falsa. Forse pensare questo vuol farci pulire la coscienza? Secondo degli studi, il cervello dei pesci rossi può addirittura competere con quello di un piccolo mammifero o di un uccello.

Un accanimento frutto dello specismo

I pesci tra gli animali, sono considerati l'ultima ruota del carro, è difatti molto bassa l'attenzione sugli allevamenti intensivi di pesci a scopo alimentare. Se quello mostrato nel video è la modalità per i pesci d'acquario, figuriamoci come vengono trattati i pesci per uso alimentare, ammassati in acque torbide i pesci d'allevamento vengono velocemente ingrassati con mangimi inadatti, e se analizzati questi pesci contengono diossina, policlorobifenili e metalli pesanti (dannosissimi), più dei pesci pescati in mare, anche se questi ultimi con l'enorme inquinamento dei mari, tra microplastica ingerita, mercurio e materiale tossico di ogni tipo tutto possono essere tranne che liberi da sostanze pericolose. Il mare nasce come habitat dei pesci, ma noi, con egoismo e superficialità continuiamo a sporcarlo e svuotarlo senza sosta. Ce ne renderemo conto, forse, quando sarà troppo tardi.

Contribuire all'acquisto di animali (in questo caso i pesci) ingrassa un mercato poco rispettoso per il benessere dell'animale, difatti come potete vedere nel video, ad un certo punto i pesci vengono "impacchettati" come fossero oggetti, col solo fine di ricavarne guadagno. Cambiare stile di vita e di pensiero può essere di grande aiuto per la salvaguardia della natura e dei suoi abitanti, dove il rispetto verso qualunque creatura può rendere questo mondo un posto migliore.

Autore Strega
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