La Tomba di Amenemhat

Nella Tomba di Amenemhat, la porta d'ingresso è dipinta in granito rosso e i geroglifici, che spiccano in verde, che danno il nome e le varie cariche del proprietario Amenemhat. E' per lui questa dimora eterna nella quale, sotto un soffitto dai colori festosi che trae ispirazione da quelli delle case.

Subito sulla parete dell'ingresso occidentale è dipinta la stele o falsa porta, che interrompe una serie dei registri con scene di artigianato e agricoltura, di cucina e di conservazione dei cibi, rese sulla base di uno stucco preparatorio come in tutta la camera.

Tutta la parete a sud è dedicata alle scene fondamentali di presentazione delle vivande, con le figure dominanti del nomarca, che assiste alla processione degli offerenti, e della sposa. Sulla parte orientale, lo spazio inferiore è riservato al tema religioso del viaggio rituale alla città santa di Abido, verso sud a vele spiegate e, a Busiri, patria di Osiride.

Sono curate in maniera particolare le scene di caccia nel deserto, in alto sulla parete nord, in un intento di distinzione anche topografica. Sono analiticamente descritte le mosse della lotta corpo a corpo ed esplicito il testo autobiografico inciso nel passaggio d'ingresso alla camera che narra le vicente di tre spedizioni di Ulisse e la campagna di Amenemhat verso Nubia.

Autore Nova
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