La Mastaba di Nefermaat

Non molto tempo dopo che aveva scoperto la tomba di Rahotep, Daninos fu raggiunto da Mariette e dal conservatore del Museo del Cairo M. Vassalli, insieme ai quali continuò le ricerche a Meidum. Furono così scoperte altre mastabe tutte risalenti all'inizio della IV dinastia: la più interessante risultò essere quella intitolata a Nefermaat e a sua moglie Itet.

Mariette, nella vana ricerca del pozzo d'accesso alla camera sepolcrale ipogea, fece rimuovere tutto lo strato superiore di ghiaia e sabbia, sprecando così molta parte del suo tempo.

I soggetti che decorano le pareti riprendendo motivi ricorrenti nelle tombe di questo periodo, ma per l'abbondanza dei particolari, spesso raccontati con attenta vivacità e arguzia, sembrano assumere qui un carattere più fresco e cordiale.

Nefermaat visse al tempo del re Snefru, ricoprendo fra l'altro le cariche di visir, cancelliere e sovrintendente a tutti i lavori del re. E' lui che, insieme alla moglie e ad alcuni figli che domina in un atteggiamento solenne in una serie di scene, all'esterno e all'interno della porta d'ingresso.

Sulla parete di sinistra della camera, rovinata a tal punto che fu possibile rilevare solo profili delle figure, Nefermaat è rappresentato in piedi insieme ad una donna non ben specificata. Sulla parete di fronte la solita scena del defunto seduto davanti alla tavola delle offerte.

Autore Nova
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