La colonia di Arles, una piccola Roma gallica

Il nome celtico della città, Arelate, significava "presso la palude": Arles infatti, sorta sulla riva sinistra del Rodano, si trova in piena Camargue. Essa dipendeva economicamente da Marsiglia, alla quale Mario la collegò mediante un canale, le Fossae Marianae.

La colonia romana fu fondata per ordine di Cesare dal padre di Tiberio; la sua doppia funzione, strategica e commerciale, le procurò un notevole benessere, di cui sono testimonianza i cospicui edifici pubblici che ancora oggi si offrono all'ammirazione dei visitatori.

Anche le attività artigianali ebbero un grande impulso in età romana; oltre a quelle legate alla tessitura della lana, la carpenteria navale ebbe un posto primario: i cantieri di Arles riuscirono a fornire a Cesare, in un mese, ben dodici navi lunghe.

Agli inizi del IV secolo Costantino ne fece una residenza imperiale, arricchendola di nuove costruzioni, migliorando il porto e curando il restauro dei monumenti. Da Arles l'imperatore poteva agevolmente raggiungere le regioni galliche settentrionali senza dover attraversale le Alpi. La prosperità di questo periodo si riflette nelle parole del poeta Ausonio, che chiama la città "piccola Roma gallica".

Arles fu inoltre un'importante metropoli religiosa cristiana: antica necropoli romana, il cimitero degli Alyscamps comprendeva numerose cappelle e monumenti funebri. I sarcofagi a rilievo a soggetto a cristiano sono tra le più significative testimonianze dell'artigianato artistico di quel periodo.

Autore Nova
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