Il mito di Osiride

Osiride è uno degli antichi dei venerati nell'antico Egitto, più precisamente è la divinità attribuità all'oltretomba, agli inferi e alla fertilità. La divinità è originaria della città di Busiri (si trova nella parte centrale del delta del Nilo, sul ramo chiamato Damietta).

In suo onore vi erano numerose festività, come per esempio quella della raccolta del grano, nel mese di khoiak.

Secondo la mitologia, Osiride era figlio di Nut (dea del cielo) e Geb (dio della terra), ed era marito di Iside, sua sorella, dalla quale ebbe Horus (dio falco del cielo).

Secondo i miti riguardanti Osiride, egli assieme a sua sorella/moglie portarono l'agricoltura all'umanità, cosa che fece ingelosire parecchio suo fratello, Seth: dio del caos, delle tempeste e del deserto. Seth, preso dall'invidia, messe a punto una trappola volta ad uccidere il fratello: lo fece affogare dopo averlo chiuso vivo in una tomba fatta oppositamente per lui.

Questo fatto, per gli antichi egizi, rapresentava l'inondazione del Nilo, il fiume sacro.

Sua moglie e sorella riuscì poi a riportare in vita il suo amato, ma questo non potè più vivere sulla terra e scese negli inferi dei quali divenne dio.

Horus, il figlio di Osiride, quando crebbe abbastanza, vendicò il padre e Seth fu bandito dal luogo in cui risiedeva. 

Un altro elemento attribuito ad Osiride è la vela delle navi. Secondo un mito fu proprio lui ad inventarla per caso: un giorno, mentre era in barca, si bagnò la vesta e la appese all'albero maestro. Così facendo la barca fu sospinta dai venti.

Autore Karolina
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