I Sette Segreti Di Bologna

Spesso viviamo in una città per anni senza conoscere alcune curiosità che ne riguardano l'architettura o i monumenti.

Tra tutte forse la città più misteriosa in tal senso è Bologna, tra le più ricche di storia, sede dell'università più antica del mondo, intrisa nel suo profondo di cultura, scienza ed esoterismo.

Si annoverano 7 'segreti' di Bologna, ovvero sette particolarità che pochi o nessuno conosce ma che una volta che ne sei a conoscenza appare evidente che non possano essere casuali.

  1. All'inizio di Via Indipendenza, sotto la torre Scappi: sulla volta del portico leggiamo: il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione: allude alla sicurezza economica della coltivazione o agli effetti della stessa e quindi alla protezione dai dolori della vita? Ci sono diverse interpretazioni. In realtà Bologna, grazie agli studi dell'agronomo del Seicento Vincenzo Tanara, che scrisse un trattato sulla tecnica colturale, divenne tra i maggiori produttori di canapa e primo fornitore della marina britannica.
  2. Il dito della statua del Nettuno: mettetevi davanti alla Sala Borsa e osservate la statua, una insolita e giocosa prospettiva, fa apparire chiaramente il dito della mano come un fallo in erezione! Lo scultore ha aggirato i divieti imposti dalla Chiesa per rappresentare un Nettuno vigoroso in tutti i sensi.
  3. Il Telefono senza fili sotto la volta del Palazzo del Podestà: se ci si mette ad un angolo della volta, rivolti verso il pilastro, un interessante effetto acustico permette di sentire una persona che sta parlando all'angolo opposto. E' un fenomeno dovuto alla propagazione delle onde sonore deviate dalla forma della volta: provate, resterete strabiliati, è possibile intrattenere una conversazione a metri di distanza, senza urlare. Si dice che fosse una soluzione studiata per confessare i lebbrosi a distanza.
  4. Le tre frecce: sotto il portico di strada Maggiore, in prossimità di Corte Isolani (civico 19) guardando in alto vediamo tre frecce conficcate sul soffitto ligneo. La leggenda narra che tre briganti dessero la caccia ad un signorotto, quando alla finestra apparve una donna nuda, si distrassero e le frecce finirono sul soffitto.
  5. Il Satiro di Piazza Santo Stefano: Sul lato esterno del portico di Palazzo Bolognini Amorini, una sequenza di statue di fanciulle, filosofi e guerrieri... improvvisamente appare il volto ghignante di un satiro, simbolo di lussuria e sfrenatezza, ben diverso dalle virtù raccontate tramite tutta la carrellata di volti scolpiti.
  6. Il vaso rotto della torre degli asinelli: La leggenda narra che in cima alla torre si trovi un vaso rotto, la gente ancora oggi lo cerca, ma nessuno l'ha mai trovato!
  7. La finestrella di via Piella: Vedere uno scorcio di Venezia a Bologna è possibile? Certo, aprendo un piccolo sportello si apre un panorama urbano del tutto veneziano: Bologna è detta la 'città delle acque nascoste': in epoca medievale furono costruiti canali artificiali per portare le acque in centro alla città. Anche se ben nascosti, esistono palazzi sull'acqua!

Bologna, la Grassa, la Dotta, la Rossa e... aggiungiamo anche la più misteriosa delle città italiane!

Autore vesalio
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