I CELTI : storia e cultura del popolo che mise in fuga i romani!

Pochi sanno quanto abbia influito la cultura celtica nella società romana e quindi in quella italiana. Tanto quanto la madre latina, anche quella celtica ha plasmato la cultura di Roma e dei popoli che ne fecero parte, tuttavia molti dei passaggi celtici sono stati cancellati per sempre, mentre altre tanti assorbiti radicalmente nella nuova realtà, fino ad essere diventati irriconoscibili e quindi, del tutto dimenticati.

Il motivo per cui molti aspetti di questo popolo sono ancora avvolti nel mistero, è che essi non scrivevano, non lasciarono quindi alcuna testimonianza diretta della loro cultura e delle loro vicende. Ciò che oggi sanno gli storici, venne riportato dai nemici dei Celti, che descrissero questo antico popolo di guerrieri e artisti, anche se da una prospettiva antagonista.

Una delle testimonianze più interessanti giunte sino ai giorni nostri è la narrazione di Livio nel suo libro "ab urbe condita", nella quale l'autore romano racconta le invasioni barbariche di quel periodo, con particolare accortezza per la presenza celtica, non solo nel territorio italiano, ma dell'intera Europa; e delle conseguenze che questa ebbe nel plasmare la società di quel tempo.

Non possiamo però parlare di un vero e proprio impero celtico, poiché essi non avevano un organizzazione comune, ma erano suddivisi in tribù, spesso in lotta fra loro, che però condividevano la stessa lingua, cultura e tradizioni.

I celti erano un popolo di guerrieri temuto in tutta Europa, ed erano il nemico numero uno dei romani, che gli definivano barbari, e che gli temevano. Uno dei motivi per cui il popolo celtico incuteva tanto timore nelle popolazioni mediterranee era la loro statura, infatti, una volta come ancora oggi, erano molto alti, mentre i romani erano di bassa statura. Basta pensare che Giulio Cesare era considerato alto tra i seguaci di Roma, ma in verità a malapena raggiungeva i 170cm di altezza!

Un altro aspetto che intimoriva i nemici dei Celti, erano i loro riti di guerra che comprendevano teste mozzate, conservate come trofei, l'alcolismo e l'incutere la paura nel nemico, oltre che a sbeffeggiarlo, prima che la battaglia avesse inizio. Inoltre i celti prestavano molta attenzione all'aspetto fisico dell'uomo che doveva essere impeccabile (gli obesi venivano scherniti dalla società) e spesso combattevano nudi, dipingendosi i corpi con vivaci colori.

La guerra aveva un posto centrale nella cultura celtica ed influenzava la gestione amministrativa delle comunità: essere un buon guerriero significava poter salire al comando della comunità. Tuttavia essi non concepivano la guerra allo stesso modo dei contemporanei romani e greci per i quali essa era vista come un lavoro. Per i Celti la guerra era un gioco, un modo di dimostrare agli altri il valore individuale del singolo guerriero, al punto di poter paragonare la guerra ad una competizione sportiva!

La cultura celtica tuttavia non è basata esclusivamente sull'arte bellica (anche se la fama di guerrieri spietati era ben nota in tutto il continente), bensì maggior interesse desta l'aspetto artistico (che sorse e fiorì a partire dal V secolo a.C.) di questa antica civiltà del nord Europa. Infatti sono parecchi i manufatti celtici giunti a noi e non sono poche le mostre di arte celtica, ricche di manufatti di ogni genere, ciascuno dei quale lavorato con cura e decorato nei minimi dettagli.

La particolarità della loro espressione artistica risiede nel loro modo di rappresentare la realtà, infatti l'arte celtica è la prima forma di arte astratta che da voce alla libertà di spirito, lasciando carta bianca all'immaginazione. Per esempio: se volevano raffigurare un cane ne deformavano la figura, cercando di renderla più bella, unica.

Tuttavia l'arte celtica non giunse in tutti i territori da loro occupati, pare infatti che essi davano sfogo all'espressione artistica solo nei territori in cui risiedevano abitualmente, mentre là dove le loro genti vissero per breve periodo, non lasciarono alcuna traccia artistica. Perciò si possono ammirare monumenti e manufatti celtici solo nel nord Europa, mentre in Italia, nord Africa e Asia non troveremo di loro alcuna traccia, sebbene conquistarono anche questi territori.

Un'altra cosa degna di nota riguardante l'espressione artistica dei Celti è data dal fatto che essi avevano l'abitudine di importare manufatti, armi, gioielli, monete dei paesi conquistati, per poi integrare l'arte straniera con la loro e spesso imitavano le manifatture straniere.

Ma capiamo più da vicino chi erano i Celti.

I Celti erano un popolo di origine europea le cui radici si sono perse nel corso dei secoli. Dal nord ovest europeo, si sono poi estesi dalle pianure nordiche, fino alle coste del Mediterraneo. Parlavano una lingua antichissima di natura indoeuropea, il celtico (potete sentire un frase in lingua irlandese o celtica nel video, al minuto 24), che ad oggi sopravvive ancora nel Galles, in Scozia, Irlanda e Bretagna, ma che deve affrontare una dura battaglia per la sopravvivenza contro le nuove lingue: l'inglese e il francese, che minacciano di far scomparire le lingue celtiche per sempre.

Per quanto riguarda l'aspetto religioso, prima dell'influenza romana il culto pagano era basato sulla natura e venivano venerate le forze di madre Terra, in particolar modo l'attenzione cadeva nelle piante e negli specchi d'acqua. Più tardi, con l'influenza della cultura romana, le divinità celtiche presero forma e vennero rappresentate con raffigurazioni umane; alcuni esempi di divinità celtiche sono: Epona, Rosmerta, Taranis, Esus, Teutates. I celti facevano sacrifici umani in nome di tali dei, che venivano eseguiti in speciali anfiteatri, simili a quelli romani.

Il capo religioso di ogni comunità era chiamano druido ed era comunemente conosciuto come il grande sacerdote, che era anche un medico, uno sciamano/veggente e uno studioso.

Come gli antichi egizi, anche i celti credevano in una vita dopo la morte e le loro tombe sono piene di manufatti e oggetti di quotidiana utilità che gli sarebbero dovuti servire nell'aldilà.

I celti si differenziarono molti dai popoli mediterranei per lo stile di vita che adottarono, infatti a differenza dei loro antagonisti romani e greci, essi non amavano le città e non edificavano grandi templi o palazzi, ma vivevano in villaggi di fango, legno e paglia; nelle steppe, in mezzo alla natura. Inoltre erano spesso in movimento, essendo un popolo rurale (per aver più chiaro lo stile di vita che seguivano questi popoli, un consiglio è quello di guardarsi il cartone di Asterix e Obelix, ispirato proprio ad un villaggio gallico (celtico) in perenne lotta con Roma).

La loro civiltà, all'interno di ciascun villaggio, era organizzata in un sistema multi stratificato al capo del quale vi era un capo che, come scritto sopra, doveva per forza essere un ottimo guerriero. Al capo villaggio seguiva l'aristocrazia guerriera e per ultimo il popolo, che aveva il compito di mantenere tale aristocrazia.

I villaggi erano costituiti da case circolari, recinti per il bestiame, campi da agricoltura, ma la più importante era la capanna dei banchetti destinata allo svago dei guerrieri, che spesso litigavano fra loro e duellavano fino alla morte, il più delle volte contendendosi le porzioni di carne che avevano un ruolo simbolico: il pezzo più grande e buono veniva offerto al guerriero che si era dimostrato più valoroso in battaglia.

I vari villaggi si riunivano periodicamente su colline fortificate per celebrare le grandi imprese e festeggiare. Queste colline avevano anche una funzione religiosa, ancora non del tutto chiara.

Non erano solo ottimi guerrieri, ma anche agricoltori rinomati. Il loro asso nella manica era il grano che esportavano anche in Africa.

Le donne celtiche avevano molti più diritti rispetto alle loro contemporanee, potevano infatti possedere terre, comandare le tribù e persino combattere in guerra e guidare armate celtiche!

Quale fu il tallone d'Achille dei Celti: la loro incapacità di forgiare alleanze, anche tra le singole tribù celtiche, che si alleavano fra loro solo in sporadiche occasioni, probabilmente per combattere contro altre tribù.

Per una conoscienza più approfondita sui Celti, un consiglio è quello di legger il libro " I CELTI" di Bombiani, dove troverete anche molte immagini di arte celtica.

Autore Karolina
Vota questo articolo
Il video e l'immagine di anteprima sono proprietĂ  del canale Youtube Ars Europa. Nel nostro blog vengono solamente incorporati tramite tag iFrame.
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!