Fukushima: perché ci nascondono la verità?

Sono passati già quattro lunghi anni dal disastro causato dallo tsunami in Giappone e in particolare a Fukushima.
Era precisamente l'11 marzo 2011 quando lo tsunami ha sconvolto la popolazione giapponese.
I dati parlano chiaro: sono morte migliaia di persone ma la cosa più sconcertante sono le manifestazioni all'organismo di numerosi soggetti venuti in contatto con sostanze e fumi nocivi.
Uno studio ha analizzato un campione di popolazione giapponese delle aree contaminate da sostanza radioattive e, da questo studio, ne è uscito che circa il 50% delle persone sono soggette a disturbi pre cancerosi della tiroide e alla presenza di cisti e noduli.
Il numero è ancora in salita!
Ma le conseguenze dopo Fukushima possono solo aggravarsi: il materiale radioattivo dei tre nuclei continua a riversarsi nell'Oceano Pacifico e le strutture utilizzate come contenzione continuano a rivelarsi instabili, con crolli e cedimenti.
Il partito a favore del nucleare non ha dato alcun segno di una possibile rinuncia e, anzi, ha più volte affermato che i reattori andranno riaperti per una questione di forza lavoro e di economia. Ciò ci dimostra come le grandi industrie non si fermino neanche di fronte alle malattie e alla morte per continuare a fare business.
Autore V2793
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