Fiaba veritiera del pupazzo di neve scioltosi al Polo Nord - Gli Alcuni

In questo estratto di spettacolo: "Ahi ahi ahi, si sciolgono i ghiacciai" del 28 ottobre 2015, Gli Alcuni, compagnia teatrale e di produzione di spettacoli e animazione per l'infanzia, ci narra la fiaba autentica e veritiera del pupazzo di neve che si liquefa al Polo Nord.

I due noti personaggi, il Capi e il suo Assistente, impersonati rispettivamente da Sergio Manfio e Francesco Manfio, calandosi al Polo Nord ci raccontano la storia cominciando la ricognizione dall'alto di una collina.

Il racconto comincia con parole molto serie: "La nostra terra si sta surriscaldando, confidano ai piccoli con preoccupazione, per via della produzione di troppa anidride carbonica, che come sanno tutti è responsabile dell'effetto serra".
Che parolone! E cos'è l'effetto serra?
E' quel fenomeno naturale per cui l'atmosfera avvolge la terra, come una serra avvolge le piante che contiene, lasciando passare l'energia del sole e trattenendo il calore emesso dalla terra, in modo da mantenerne una temperatura ottimale per la vita.
Se non fosse così come oggi che il forte aumento introdotto dall'uomo di anidride carbonica e di gas, più che naturalmente, artificialmente presenti in natura, sta causando squilibri tali da trasformare la terra in una serra tanto gigantesca, fino ... 'a scoppiare dal caldo'!

A voler significare tutto questo, e in pratica il surriscaldamento globale del pianeta che sta attualmente avendo luogo, vero protagonista della scenografia è un pupazzo di neve che al Polo Nord si scioglie letteralmente dinanzi agli occhi increduli di tre piccoli eschimesi in vacanza da scuola.

La storia inizia proprio al Polo Nord. Dove tre fratellini vivono in un igloo, due bambini e una bambina. Ogni mattina i loro genitori escono dall'igloo e lasciano che i figli dormano ancora. Quel mattino però la sveglia non suonò, era un giorno speciale, presi di soprassalto, si vestono in fretta e in tragica confusione si recano a scuola, sbagliando pure il giorno. Allora si mettono a giocare e cominciano a costruire un pupazzo di neve bello grande con un bel pesce surgelato al posto del naso, ma lentamente l'occhio inizia a sciogliersi. La cosa strana però, al Polo Nord, dove fa freddo ogni giorno dell'anno. Finché pian piano il pesce surgelato cade a terra, e al pupazzo di neve cade anche la testa. Pensando che lì ci sia troppo sole, i tre bimbi decidono di portarlo sulla collina del ghiaccio eterno, "che lì il ghiaccio non si scioglie mai".
La storia comincia anche a farsi drammatica. Pure nella collina dei ghiacci eterni il pupazzo di neve continua a gocciolare. Finché il vecchio dei ghiacci, che vive nella collina da molti anni, gli spiega perché il pupazzo si scioglie e cosa stia accadendo:
"Il ghiaccio del Polo continuerà a sciogliersi sempre di più e sempre più velocemente, ed è tutta colpa dell'uomo. L'inquinamento ha formato nell'atmosfera una specie di barriera che blocca il calore generato dalla terra, quindi la temperatura continuerà a salire".

I consigli del saggio Aruk su cosa fare per risolvere la situazione, "raccontate la storia del pupazzo di neve ai vostri amici, che la racconteranno ad altri amici, e così via, così che un giorno tutti i bambini del mondo la conosceranno e decideranno, una volta diventati adulti, di fare di tutto per non inquinare mai più. … Una grandissima missione da compiere".

Per inquinare meno, prosegue il duo in scena, ridurre sempre più la produzione di anidride carbonica, che si forma quando produciamo energia. Limitando cioè sempre più di produrre energia che a sua volta produce troppa anidride carbonica, com'è il caso del carbone e usare altre fonti di energia che ne consumano meno, come il vento, le maree, il sole. E poi per gli spostamenti preferire i mezzi pubblici, la bicicletta, o delle belle passeggiate a piedi, invece di usare le macchine che inquinano così tanto. E poi cercare di consumare cose che produciamo vicino a noi, perché se consumiamo le cose che vengono da troppo lontano, prima di arrivare consumano e producono altra anidride carbonica.

Di questi giorni un po' dappertutto ci arrivano peraltro sempre più di frequente segnalazioni meteo di 'caldo anomalo', ed anche per il Polo Nord, che registra temperature allertanti, ultimamente di oltre 25 gradi superiori rispetto alle medie abituali.

Non resta che raccontare la fiaba del pupazzo di neve.

Di solito dovrebbero essere gli adulti a risolvere i problemi ai più piccoli e piuttosto che crearne, in questo caso sembra proprio che i piccoli abbiano ereditato una bella gatta da pelare che un giorno chissà forse potranno risolvere e anche raccontare.
Autore eclidor
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