Come invasare le piante grasse

E' importante scegliere il vaso della dimensione giusta per ciascuna pianta. Non devono essere vasi troppo piccoli, perché si riempiono di un ammasso di radici che rende difficile l'innaffiatura, la pianta viene soffocata e non cresce liberamente, ma non devono essere nemmeno troppo grandi. In fondo al vaso vanno messi i cocci in abbondanza per non far ostruire il foro di drenaggio, ed insieme ai cocci, della carbonella di legna per combattere l'acidità del terreno. Se poi si sospetta qualche infestazione di cocciniglie delle radici, sarà opportuno aggiungere anche qualche cristallo di paradiclorobenzene, acquistabili in farmacia.

Le radici della pianta vanno ben distribuite nel vaso e cosparse di composto tutt'intorno. Infine il composto va pressato perché la pianta stia eretta. Però se lo si pressa troppo, si compromette un buon drenaggio. Per impedire che sulla superficie del terriccio cresca il muschio, è utile ricoprirla di breccia o ghiaia minuta, di colore neutro. Il colore di questa copertura ha una certa importanza estetica con qualunque pianta, ma particolarmente con le piante mimetiche, come le Lithops, alle quali vanno accostati pezzi di sassi più grandi che mettano in evidenza il loro mimetismo.

Le piante vanno travasate ogni anno, il vecchio terriccio va scosso dalle radici e ogni radice rotta o marcita va recisa. Dopo la reinvasatura non si deve innaffiare per qualche giorno, per lasciare che le eventuali radici rotte possano rimarginarsi.

Autore Nova
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