Bettino Craxi, l'ultimo Patriota - Intervista dell' 11 marzo 1997

Senza volere in alcun modo "mitizzare" la figura di Bettino Craxi, che certamente non potrà essere ricordato quale "esempio di governante", è giusto riconoscere che sicuramente egli aveva a cuore gli interessi nazionali molto di più dei politici che lo hanno sostituito, negli anni a seguire e fino ai giorni nostri.

Pensare che Bettino Craxi sia stato estromesso per gli scandali, e non perché aveva pestato i piedi sbagliati, sarebbe da ingenui.
Gli americani sin dal dopoguerra, quando ci hanno "liberato" imponendoci un governo praticamente scelto da loro, hanno sempre influenzato enormemente le scelte italiane, le loro richieste sono sempre state accolte acriticamente, mentre Craxi osò contrapporsi: un esempio ne sono i "fatti della Sigonella", ma anche le buone relazioni con Gheddafi in un momento in cui era nel mirino degli USA.

Come se non bastasse, fu l'unico che osò criticare apertamente l'Europa, cercò di "risvegliare" gli italiani dal "sogno europeo" secondo il quale avremmo lavorato meno e guadagnato di più, come promise Romano Prodi... Craxi ovviamente ebbe ben poco risalto, quando criticò l'Europa: tali interventi sono tornati però alla ribalta in questi anni.

Vi proponiamo l'intervista dell'11 Marzo 1997.
Autore veritanwo
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